I primi due secoli della storia di Firenze: Volume Primo

I primi due secoli della storia di Firenze: Volume Primo

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Overview

- Commentato da oltre 360 note esplicative - Il primo e più importante periodo della Storia politica di Firenze. Fin dalla prima edizione di questo libro che apparve nel 1898, la storia italiana in generale, e quella di Firenze, in particolare, è stata oggetto di così tante ricerche che il professor Villari ha pensato bene di ri-modificare il suo libro alla luce delle recenti indagini. Nonostante qualche critica avversa ha sempre mantenuto la sua linea originale, consistente nella ripubblicazione di una serie di saggi indipendenti, che sono stati pubblicati ad a intervalli che si estendono in un periodo di circa 20 anni. "L'anno 1866 cominciai nel nostro Istituto Superiore alcune lezioni sulla Storia di Firenze. In esse mi proponevo di esaminare più specialmente quale era stata la costituzione politica della Repubblica, quali le sue varie forme, in conseguenza delle rivoluzioni interne, che così lungamente travagliarono la Città. In tal modo io speravo di riuscire a scoprir le cause vere di queste rivoluzioni; di trovare una specie di filo conduttore nel laberinto d'una storia, che, non ostante i grandi scrittori che l'avevano trattata, a molti appariva assai spesso intricata ed oscura; di determinare i periodi, in cui dovrebbe essere logicamente divisa. La soluzione anche d'una parte sola di questi problemi, avrebbe certamente avuto la sua utilità.""L'anno 1866 cominciai nel nostro Istituto Superiore alcune lezioni sulla Storia di Firenze. In esse mi proponevo di esaminare più specialmente quale era stata la costituzione politica della Repubblica, quali le sue varie forme, in conseguenza delle rivoluzioni interne, che così lungamente travagliarono la Città. In tal modo io speravo di riuscire a scoprir le cause vere di queste rivoluzioni; di trovare una specie di filo conduttore nel laberinto d'una storia, che, non ostante i grandi scrittori che l'avevano trattata, a molti appariva assai spesso intricata ed oscura; di determinare i periodi, in cui dovrebbe essere logicamente divisa. La soluzione anche d'una parte sola di questi problemi, avrebbe certamente avuto la sua utilità. Intanto uscivano continuamente alla luce nuovi documenti, nuove dissertazioni e monografie sulla Storia di Firenze, anche opere notevolissime e di gran mole, come quelle del Capponi, del Del Lungo, dell'Hartwig, del Perrens, di altri. Tutto ciò rendeva sempre più difficile il rivedere e correggere quei miei scritti, che divenivano necessariamente sempre più antiquati. Ma da un altro lato dovetti più d'una volta accorgermi, che alcune delle osservazioni da me fatte erano dai nuovi documenti confermate, che alcune delle idee generali da me esposte venivano da autorevoli scrittori accolte e seguite." Questi i contenuti: PREFAZIONE INTRODUZIONE LE ORIGINI DI FIRENZE LE ORIGINI DEL COMUNE DI FIRENZE PRIME GUERRE E PRIME RIFORME DEL COMUNE FIORENTINO I PARTITI, LA COSTITUZIONE DEL PRIMO POPOLO E DELLE ARTI MAGGIORI IN FIRENZE IL PREDOMINIO DI FIRENZE IN TOSCANA IL COMMERCIO E LA POLITICA DELLE ARTI MAGGIORI IN FIRENZE

Product Details

ISBN-13: 9781523329366
Publisher: CreateSpace Publishing
Publication date: 01/10/2016
Pages: 254
Product dimensions: 6.00(w) x 9.00(h) x 0.58(d)

About the Author

Pasquale Villari (1827 - 1917), storico e politico italiano fu allievo a Napoli di Basilio Puoti e Francesco De Sanctis. Divenne professore di storia all'Università di Pisa e, successivamente, di storia moderna all'Istituto di Studi Superiori in Firenze, di cui fu il fondatore. Scrisse diversi lavori su Girolamo Savonarola e Niccolò Machiavelli. Ricordato anche per i suoi studi sulla questione meridionale molti dei suoi lavori furono tradotti in inglese dalla moglie, Linda White Mazini Villari. Intensa fu la sua attività di parlamentare: fu deputato al Parlamento nel 1870-1876 e nel 1880-1882. Senatore del Regno dal 1884 e Ministro della Pubblica Istruzione dal 1891 al 1892. Fu durante il suo ministero che vennero istituiti nel 1891 gli Uffici Regionali per la Conservazione dei Monumenti, ovvero le attuali Soprintendenze per i Beni Architettonici ed Artistici. Socio corrispondente dal 1893, divenne accademico della Crusca l'8 febbraio 1898. Vi promosse la costituzione di una commissione per la redazione di vocabolari dei dialetti italiani.

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